Da dove arrivano i materiali? I segreti dell’industria dentale svelati dal Dr. Palmas

Un saluto dal Dr. Palmas, fondatore del più grande Policlinico Odontoiatrico d’Europa dedicato agli interventi di implantologia complessa: SOS Turismo Dentale in Moldavia!

Nell’articolo di oggi voglio parlare di uno degli aspetti che forse fino ad ora ho trattato di meno sulle varie pagine social e sui siti web del mio policlinico.

E’ però allo stesso tempo un argomento molto importante, come testimonia la grande confusione che molti pazienti ancora hanno a riguardo. Uno di questi pazienti era proprio qui in clinica per il suo primo viaggio e per la prima fase del suo intervento dentale.

Incontrandomi ovviamente ha voluto salutarmi, ci siamo quindi soffermati a chiacchierare del più e del meno, e anche di alcuni aspetti del suo intervento sui quali aveva bisogno di rassicurazioni e dettagli maggiori.

In particolare, è venuta fuori una sua domanda molto specifica.

Mario (nome di fantasia per motivi di privacy) mi ha chiesto da dove esattamente provengono i materiali che noi utilizziamo in clinica, aggiungendo di aver sentito che quelli migliori provengono dalla germania.

E’ una domanda molto tecnica a cui si possono dare molte risposte, e che generalmente è soggetto di molte controversie e pubblicità fuorvianti.

E’ molto comune infatti per una clinica dover sostenere che un tipo specifico di protesi dentale oppure di impianto siano meglio di altri, semplicemente per “cercare di tirare acqua al proprio mulino”.

In questo articolo voglio quindi rispondere dettagliatamente a questa domanda una volta per tutte, far luce su tutti i segreti e le informazioni fumose presenti sul mercato, e darti una volta per tutte modo di capire esattamente “da dove provengono i migliori materiali” e cosa cambia esattamente tra un produttore o l’altro.

Innanzitutto, a chi è consigliata la lettura di questo articolo?

La lettura di questo articolo è assolutamente raccomandata a tutti coloro che hanno letto una miriade di informazioni discordanti riguardo alla provenienza dei materiali delle protesi, e riguardo alla provenienza dei vari tipi di impianto dentale.

Soprattutto se magari tu o un tuo parente vi state informando per quanto riguarda un possibile intervento implantologico dentale, e non avete ancora le idee ben chiare sull’argomento, oppure se semplicemente hai già deciso di affidarti al mio policlinico per le cure ma ancora NON hai approfondito questo aspetto.

Ti invito quindi caldamente se hai mai avuto un dubbio riguardante questo argomento a proseguire la lettura per schiarirti le idee una volta per tutte e non perdere i capelli davanti alle troppe informazioni disponibili sul web.

Pubblicità fuorviante: Cosa ci porta a credere?

Al giorno d’oggi quando chiedi un preventivo, capita spesso che al suo interno siano esaltate o “proposte” marche specifiche di impianti o materiali protesici.

Questo accade perché è sponsorizzando e pubblicizzando le proprie marche di impianti come “le migliori” sarà più probabile che il paziente di turno accetti il preventivo e che quindi vada a spendere i suoi soldi in suddetta clinica.

Il problema, aldilà del fatto che questa sia una pratica scorretta per ovvia ragioni, è che in realtà, soprattutto all’interno dell’Unione Europea qualunque marca di impianti di qualunque paese di provenienza integra tra il 95 ed il 98% delle volte.

Questo significa che qualunque Impianto e qualunque materiale protesico contrassegnato con le certificazioni Europee necessarie (che sono tra le più rigide al mondo), ha praticamente la stessa valenza di un qualunque altro impianto contrassegnato appunto dalla marcature CE (Comunità Europea)

Cos’è il marchio CE? Come riporta l’Ufficio Brevetti Italiano:

“Il marchio CE, che significa Marchio di Conformità Europea, è rappresentato da un simbolo grafico (logotipo) specifico che garantisce al consumatore la conformità del prodotto a tutte le disposizioni della Comunità Europea che prevedono il suo utilizzo dalla progettazione, alla fabbricazione, all’immissione sul mercato, alla messa in servizio del prodotto fino allo smaltimento.”

ATTENZIONE: Anche impianti provenienti da paesi extra-europei possono ottenere questa marcatura specifica, purché superino appunto le diverse e rigorose prove necessarie ad ottenerla.

Aldilà di questo, ciò che è molto importante riportare riguardo agli impianti è che i fattori che determinano il fallimento (e quindi il rigetto) di un impianto sono i seguenti:


-Età del paziente

-Lunghezza dell’impianto

-Diametro dell’impianto

-Qualità dell’osso nel quale è inserito

-Regione della gengiva (superiore o inferiore che sia) nel quale è inserito

Fonte: (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5774056/)

Come puoi ben vedere, la provenienza, o la marca di tale impianto non fa parte di tali fattori, per motivi abbastanza ovvi. Per lo stesso motivo che ti ho riportato qui sopra, ovvero, al giorno d’oggi tutti gli impianti hanno una probabilità di osteointegrare correttamente che va dal 95% al 98%.

Quello che quindi determina il fallimento o il successo di un intervento di implantologia, NON è assolutamente la marca dell’impianto, oppure il paese di origine, ma:

  1. Le condizioni di salute del paziente ed il trascorso medico del cavo orale (se sono stati già fatti interventi, quando, di che tipo, etc.)
  2. L’insieme degli esami, delle misurazioni, dei prelievi e quindi l’insieme delle verifiche e delle progettazioni da effettuare PRIMA di effettuare l’intervento.

In parole povere, questi due punti possono essere con una semplice frase.

Quanto è severa la situazione del paziente in questione, e considerando ciò in che modo possiamo progettare quanto meglio possibile l’intervento per far sì che ci siano meno problemi possibili nel breve ma anche lungo periodo?

Questa è la domanda che ogni singolo dentista ed ogni clinica al mondo dovrebbero farsi prima ancora di trapanare anche un solo dente o mettere anche una sola capsula.

Perché ad oggi la garanzia sugli impianti NON è la cosa più importante.

Frase scioccante, lo so bene. Ma da un certo punto di vista è la pura verità. La garanzia sugli impianti (o sui materiali utilizzati per le protesi) è forse uno dei fattori meno importanti da considerare al giorno d’oggi.

ATTENZIONE: Questo NON significa che qui in Moldavia presso il mio policlinico non diamo garanzia su impianti e materiali, anzi, la buona notizia per te è che a livello di garanzia superiamo anche ed andiamo ben oltre gli standard medi e le tendenze del settore (anche se bisogna ammettere che non è poi così difficile ehehe????????, dato che gli standard medi del settore – soprattutto per interventi complessi – sono molte volte abbastanza scarsi e disomogenei).

Quello che sto cercando però di dire, è che nonostante la presenza di garanzie sui lavori più o meno lunga, quello che molte volte si tralascia e non si valuta è la presenza (in numero più o meno grande) di casi complessi trattati, e quindi la presenza di recensioni e opinioni positive riguardanti una determinata clinica o dentista.

Se andiamo a mangiare la pizza fuori non esitiamo a chiedere consiglio sul ristorante all’amico o al parente di turno. Se però dobbiamo rifarci i denti le recensioni sono spesso una delle ultime cose che si guardano.

Con l’era digitale questa è una gravissima mancanza ed una enorme opportunità persa, perché al giorno d’oggi con Internet, se un paziente è poco soddisfatto oppure il lavoro crea problemi dopo del tempo, è molto semplice recensire negativamente il servizio ricevuto su uno dei tanti social esistenti. Ed è altrettanto semplice scovare queste recensioni ed opinioni negative, basta una semplice ricerca su Google.

Già fino a 10-15 anni fa forse uno dei fattori più importanti era la garanzia sui materiali e sul lavoro eseguito. Questo quando internet non esisteva o era proprio agli albori ed era difficile anche solo connettersi al Web.

C’era però un problema enorme (che ancora esiste) con la garanzia.

Il suo utilizzo presuppone che qualcosa sia andato storto. Significa che per utilizzare la garanzia ci deve essere andato male qualcosa.

Significa dover fare la cavia e poi sperare che quel pezzo di carta valga effettivamente qualcosa, e che quindi il dentista o la clinica che hanno inizialmente eseguito il lavoro si facciano carico dei problemi.  

Ad oggi con l’avvento di internet non è più necessario fare la cavia, non c’è bisogno di rischiare, farsi mettere le mani in bocca, spendere soldi e poi sperare che se qualcosa va storto la garanzia effettivamente vale qualcosa.

Non è più necessario per un semplice motivo: Se la clinica non è seria, questo senza ombra di dubbio viene fuori su Internet. E se su internet numerose recensioni lasciano intendere che la clinica non è seria, allora si può evitare direttamente di farvi affidamento. Risparmiando quindi soldi, tempo e salute.

Fattore X: Dov’è finita l’onestà?

Quando fino a 30-40 anni fa la maggioranza della popolazione viveva in piccoli paesi e borghi vari (e pochi invece vivevano in città) le cose erano da un certo punto di vista molto molto più semplici.

Come cantava all’epoca Adriano Celentano ne “Il ragazzo della via Gluck” – bene o male quasi tutti al giorno d’oggi si sono invece spostati nelle grosse metropoli.

E non solo…i piccoli borghi sono diventati paesini, ed i paesini a loro volta sono diventati città. E le città diventate metropoli.

Una volta, già quando ero ragazzo io, “al paese” ci si conosceva tutti. Tutti i ragazzi si conoscevano tra di loro, e lo stesso discorso si applicava poi per gli adulti.

Se facevi “una marachella”, era molto semplice capire chi eri, ed andare quindi a lamentarsi con tuo padre, proprio perché tutti conoscevano tutti.

Se il fabbro consegnava il lavoro in ritardo, ci voleva poco affinché la sua reputazione calasse.

Se il dentista locale faceva male un lavoro, era un attimo e lo sapeva tutto il paese.

Con lo spostamento verso i centri più grandi invece, è diventato man mano sempre più complicato mantenere questo tipo di “controllo sociale”. Proprio perché è logico che più persone ci sono nel tuo quartiere o nella tua città, più è difficile conoscerle e ricordarle tutte.

Quindi in un centro più grande, se il fabbro consegna il lavoro in ritardo non sempre si viene a sapere, e se il dentista fa male il suo lavoro allo stesso modo è più difficile spargere la voce.

Con l’avvento di Internet, fortunatamente, si torna ad avere una specie di “controllo qualità” come quello che c’era nei paesini 30 o 40 anni fa, quando tutti gli abitanti si conoscevano tra di loro.

Si torna ad avere questo controllo qualità perché come dicevo sopra, basta una ricerca su google per informarsi riguardo una clinica o un dentista, prima di prendere decisioni affrettate.

La principale garanzia che il potere di Internet ci mette in mano oggi, non è tanto la garanzia sui materiali o sugli impianti, che al giorno d’oggi è presente già di fabbrica praticamente su ogni tipo di componente protesico, ma la garanzia che la persona o la struttura alla quale ci affidiamo è seria ed onesta.

Tutto ciò, ovviamente, vale anche per SOS Turismo Dentale, il policlinico specializzato in Riabilitazioni Estreme Della Bocca da me fondato qui in Moldavia.

Se vuoi quindi evitare di fare da cavia, e fare scelte affrettate prima di avere la certezza della nostra onestà, allora ti consiglio prima di tutto di visitare la nostra pagina Facebook, dove potrai leggere quasi 700 recensioni positive (ad oggi) e metterti in contatto con chi le ha scritte, ovvero i nostri ex pazienti che hanno già finito il loro percorso di cure da mesi o addirittura anni.

Visita ORA la pagina Facebook (clicca qui www.facebook.com/turismo.dentale.sos) e ritorna giovane come una volta, quando la vita era più semplice ed i denti erano solamente un problema ancora inesistente.

Un abbraccio dal Dr. Palmas, Ayò!