Ecco perché ho fondato SOS Turismo Dentale – il sogno del Dr. Palmas: Odontoiatria gratuita per aiutare più persone possibile.

Ciao a tutti dal vostro Dottor Palmas, fondatore del più grande Policlinico Odontoiatrico d’Europa specializzato in chirurgia riabilitativa complessa: Sos Turismo Dentale in Moldavia.

Non so se ve ne siete accorti ma ultimamente molti giornali stanno scrivendo articoli su di noi.

Quasi tutti i giorni, svariati mass media italiani  contattano il mio staff per potermi intervistare, incuriositi dalla storia del dentista sardo che ha lasciato l’Italia per cercare un Paese adeguato dove realizzare il suo policlinico.

Ebbene la maggior parte di queste persone che vorrebbe intervistarmi, dichiara di essere interessata non tanto all’aspetto pratico del mio Policlinico (come funziona, quanto costano le cure, quanti pazienti curiamo al mese) bensì alla mia storia.

In pratica i giornalisti di mezza europa mi stanno cercando per chiedermi di raccontargli la mia storia perché a quanto pare la ritengono talmente sorprendente da dover essere addirittura raccontata al loro pubblico.

Confesso che all’inizio non mi aspettavo tutto questo interesse, o meglio, in un primo momento non mi sono accorto di aver attirato così tanto l’attenzione.

Ok è vero che curiamo moltissimo la comunicazione, ma stando h24 “dentro” alla mia clinica ed essendo sempre concentrato sui nostri pazienti, sono rimasto sorpreso quando una delle mie collaboratrici mi ha bussato su una spalla e mi ha detto: “Dottor Palmas, c’è un altro giornalista che chiede di te.”

Un altro addirittura, perché ultimamente sembra che giorno dopo giorno la curiosità aumenti.

Da una parte non posso che sentirmi felice e orgoglioso di questa attenzione, magari significa che stiamo lavorando nella giusta direzione e che il sogno di Sos Turismo Dentale comincia a coinvolgere molte persone, dall’altra non vi nascondo che sono un po’ intimorito da questa sorta di piccolo “clamore mediatico” che è arrivato da un giorno all’altro, dopotutto solo solo un dentista sardo che cerca di far bene il suo lavoro.

E a proposito di lavoro o meglio del sogno di cui vi ho appena accennato, oggi vorrei parlarvi proprio di questo.

Se siamo arrivati al punto che i giornali chiedano di me e del mio Policlinico, credo che sia doveroso raccontarvi in prima persona come è nato tutto e qual è la filosofia che è alla base del nostro progetto.

Come ben sapete ad oggi, le cure odontoiatriche in Italia e in Europa restano ancora ad appannaggio delle persone che possono permettersele.

In alcuni casi rasentano il lusso.

Ho già scritto riguardo quali potrebbero essere le cause alla base di tutto e quale potrebbe essere la soluzione (trovate l’articolo a questo link ) per cui ora vorrei raccontarvi proprio del sogno che mi ha spinto ad andarmene dall’Italia.

Già da quando lavoravo in Sardegna ci misi molto poco a capire che le ragioni principali per cui le persone faticavano a recarsi dal dentista erano principalmente due: la paura derivante probabilmente da brutte esperienze passate nonché la innata paura del dolore e soprattutto il costo elevato dei trattamenti.

Quando mi sono trasferito a Roma la situazione non era diversa, i pazienti erano impauriti dal dentista (almeno uno su tre aveva avuto delle pessime esperienze) e al contempo erano costretti ad indebitarsi fino al collo per potersi permettere le cure.

Molti di loro purtroppo, non avendo nemmeno modo di rateizzare i pagamenti finivano con il rinunciare direttamente alle cure e lasciarsi andare allo sconforto.

Io ho sempre fatto fatica ad accettare tutto questo e vivevo ogni paziente perso come un fallimento personale. Non facevo altro che chiedermi Se da una parte la sanità in Italia è gratuita, per quale motivo l’odontoiatria dovrebbe fare eccezione?!

Mangiare non è forse un diritto primario? E perché se faccio un incidente e mi rompo una gamba vengo operato per direttissima appena entro in pronto soccorso mentre se nello stesso incidente mi rompo tutti i denti no?

Queste domande per molti anni hanno tormentato la mia coscienza, fino a quando ho cominciato a chiedermi: “Ma io, nel mio piccolo, cosa posso fare affinché le cose cambino? Cosa posso fare per aiutare il maggior numero delle persone possibile?”

Avevo sentito parlare delle persone che stavano iniziando ad andare all’estero per effettuare i trattamenti più disparati.

In pratica molte persone prendevano un aereo e andavano in Turchia per fare un trapianto di capelli, in Iran per sottoporsi ad una rinoplastica e in Germania per il dentista, perché lì le condizioni economiche erano più accessibili rispetto all’Italia.

Poi, non appena anche la Germania smise di essere molto conveniente rispetto all’Italia, si iniziò a parlare della Croazia come meta preferita soprattutto dagli italiani per effettuare cure dentali.

Feci qualche ricerca ma all’epoca internet non era ancora sviluppato come oggi per cui presi il primo aereo e cominciai a viaggiare. Da lì non mi fermai più.

Per 5 anni non feci altro che girare come una trottola per tutta l’Europa proprio per studiare direttamente come si stava sviluppando questa tendenza e quali fossero le cliniche a cui si rivolgevano le persone e perché.

Andai più volte in Croazia, Albania, Bulgaria, Ungheria, Romania e infine Moldavia, raccogliendo informazioni e facendo una vera e propria inchiesta da cui poi nacque il mio libro sul turismo dentale: il primo della sua categoria (a breve uscirà il secondo ma di questo vi parlerò in un altro momento,ehehehe!).

Grazie alle informazioni raccolte capii che ci sarebbe stata la possibilità di fare la differenza e che un’odontoiatria diversa sarebbe stata possibile.

Ma dovevo pensare in grande, dovevo pensare europeo e non italiano.

Il giorno in cui capii che avrei dovuto lasciare l’Italia fu il giorno più brutto della vita di mia madre (e di mio padre, anche se non voleva darlo a vedere!). 

Per quelli di voi che sono genitori è facile immaginare la paura che si prova quando un figlio vi dice che da lì a poco vi avrebbe lasciati di nuovo e stavolta non per Roma o per un’altra città italiana, ma direttamente per una nazione estera e ancora poco conosciuta come la Moldavia.

Fu un momento molto difficile anche per me, c’era una parte della mia coscienza che mi diceva “ma chi te lo fa fare, hai la tua vita e il tuo lavoro qui,non partire!” e l’altra che mi diceva “se vuoi cambiare le regole del gioco devi trovare il coraggio e puntare tutto, fare un vero e proprio all in!

Nessun popolo è legato alla propria terra come gli italiani. Nessun italiano è legato alle proprie origini come i sardi, per cui immaginate con quanta difficoltà e paura acquistai quello che fu il biglietto di sola andata per la Moldavia.

Sono partito che non sapevo ancora cosa avrei fatto di preciso. Quello che sapevo per certo è che volevo costruire una struttura che non avevo ancora visto in tutti i miei viaggi.

Non volevo creare una clinica locale che avrebbe lavorato solo grazie alla convenienza economica, io volevo aiutare il maggior numero di persone possibile andando a risolvere alla radice il problema che ancora oggi genera in Italia e in Europa i costi meno sostenibili di tutti: ovvero l’implantologia riabilitativa totale complessa.

Ma non potevo farlo da solo e come dice il proverbio “la fortuna aiuta gli audaci”  ebbi giusto la fortuna  di incontrare le persone giuste. Trascinai alcuni miei ex colleghi italiani in questa avventura (Laura e Leonardo, non vi ringrazierò mai abbastanza!) e in Moldavia conobbi il Dottor Vadim, un brillante dentista moldavo che aveva una clinica già avviata con una invidiabile equipe chirurgica che da subito abbracciò la mia filosofia.

Siamo partiti da lì: da uno studio di 300mq a Chisinau (capitale della Moldavia) in cui decidemmo di occuparci solo di casi di odontoiatria complessa, ovvero quei casi in cui è necessario ricostruire da zero tutta la bocca su 4, 6 oppure 8 impianti per arcata.

Riprogettammo tutto l’organigramma aziendale proprio per focalizzarci su questo aspetto, facemmo decine e decine di colloqui per scegliere i migliori chirurghi su piazza e “blindarli” nel nostro staff, cominciammo da subito ad investire pesantemente nella formazione dei medici affinché diventassero i numeri uno negli interventi di implantologia riabilitativa totale complessa.

Chiamammo i massimi esperti in estetica dentale, contattammo i migliori fornitori europei per quanto riguarda i materiali ed invitammo tutti a visitare la nostra clinica e a svolgere ulteriori corsi alla nostra equipe.

Aprimmo il nostro primo laboratorio odontotecnico interno che lavorava giorno e notte sui primi pazienti che iniziavano ad arrivare dall’Italia e dal resto dell’Europa.

E ben presto fummo felicemente costretti ad assumere molte altre figure che ad oggi fanno parte del nostro staff.

Receptionist, assistenti alla poltrona, interpreti, addetti al back office, figure dedicate all’accoglienza e all’assistenza dei pazienti, responsabili amministrativi, fotografi ed esperti di informatica.

Non mi accorgevo di quanto il tempo passava in fretta finché ci rendemmo conto che non avremmo potuto ospitare la mole crescente di pazienti se non ci fossimo ingranditi.

E così facemmo il salto. In meno di tre anni siamo passati da una clinica di 300mq ad un Policlinico di 2000mq.

Abbiamo iniziato che eravamo circa 20 persone per arrivare oggi ad essere una famiglia allargata fatta da 120 dipendenti, 3 laboratori odontotecnici interni e un intero dipartimento di marketing con annesso studio televisivo chiamato Sos TV. 

Abbiamo assunto chirurghi esperti in maxillo-facciale per poter operare anche i casi più critici e complessi con la nuova chirurgia zigomatica ed impianti periostei. Abbiamo costruito una sala operatoria e possiamo operare in anestesia generale grazie alla presenza quotidiana di un anestesista interno e all’annessa sala degenza.

Siamo stati a tutti gli effetti il primo Policlinico in Europa ad introdurre la telemedicina e ad operare i casi più complessi in collegamento diretto con la New York University.

Ma quello che più ci rendeva felici e grati allo stesso tempo era il numero di pazienti soddisfatti che cresceva di giorno in giorno.

Quando abbiamo inaugurato Sos Turismo Dentale ospitavamo meno di 20 pazienti al mese.

Oggi ne ospitiamo circa 200.

Ogni mese, 200 persone ripongono in noi la nostra fiducia aumentando le nostre responsabilità nei loro confronti.

Ogni paziente che riusciamo ad aiutare rappresenta l’incarnazione del sogno che avevo anni fa, ovvero quello di aiutare i pazienti con gravi patologie odontoiatriche a risolvere i loro problemi senza doversi indebitare fino al collo e senza doversi accontentare di interventi sottostimati o inadeguati, grazie alle agevolazioni fiscali della Moldavia che ci permettono di utilizzare i materiali top di gamma a prezzi più che accessibili.

La mia sorpresa più grande resta il fatto che la maggior parte dei pazienti che viene qui poi diventi un ambasciatore del nostro sogno e della nostra filosofia di lavoro.

Sono stati i pazienti stessi a darmi l’idea di creare un gruppo su Facebook dove potessero interagire tra di loro e con chi ancora non aveva deciso dove curarsi proprio per testimoniare in prima persona perché Sos Turismo Dentale è un Policlinico diverso dagli altri.

Perché il Dottor Palmas non è soltanto un dentista, non è un imprenditore che ha lasciato l’Italia per andarsi ad arricchire altrove. 

Il Dottor Palmas vive in un monolocale e gira con una macchina usata perché reinveste tutti i capitali in ricerca, sviluppo ed espansione.

Per prendersi la responsabilità di eseguire interventi chirurgici complessi è necessario che l’equipe sia costantemente aggiornata e formata sulle nuove tecnologie e metodi di intervento.

Per definirsi all’avanguardia un Policlinico deve utilizzare le tecnologie più recenti, dalla strumentazione meccanica ai macchinari radiologici, dai software di progettazione teleguidata alle stampanti 3D.

E tutto questo è possibile solo se si è sostenuti da un’etica profonda, dato che cedere alla tentazione di arricchirsi facilmente fa parte della natura umana.

Ma io mi sento in debito e in dovere nei confronti di tutti quelli che ci hanno scelto e che ci sceglieranno di proseguire sulla strada dell’odontoiatria sostenibile e sociale.

Con il mio staff e l’appoggio dei nostri pazienti ci siamo prefissati l’obbiettivo di lavorare affinché un giorno non troppo lontano, il nostro esempio possa essere seguito da molti altri colleghi, fino a quando l’odontoiatria arriverà ad essere inglobata nei servizi della sanità nazionale e di conseguenza gratuita per tutti i cittadini europei.

Abbiamo scritto e promosso la prima petizione mai proposta proprio per rendere il dentista una figura statale a tutti gli effetti e non solo rilegata ad alcuni ambiti.

Se un numero così elevato di persone in Italia e in Europa soffre di patologie odontoiatriche gravi, ebbene ha diritto alla salute senza se e senza ma.

Mangiare e sorridere non può rimanere un lusso ad appannaggio di pochi: deve essere un diritto primario garantito dallo Stato.

Questa è la ragione di Sos Turismo Dentale in Moldavia, questo è il sogno che avevo e che sto realizzando grazie alla mia squadra e grazie all’affetto e al sostegno dei nostri pazienti.

E questo è il motivo per cui molti mass media si stanno interessando al nostro Policlinico e per il quale ci stiamo preparando al meglio per condividere la nostra storia con il maggior numero di persone.

Per ora devo “accontentarmi” del fatto che riesco a far risparmiare loro migliaia di euro e a garantirgli un lavoro che possano mantenersi a vita, liberandosi dalla spirale del dentista.

Un giorno spero di poter essere sostenuto dallo Stato o dai fondi europei e lavorare a costo zero per tutte le persone che ne avranno bisogno.

SOS è il grido di allarme che viene lanciato da chi ha bisogno urgente di aiuto, per questo ho voluto chiamare così il mio policlinico: SOS Turismo Dentale in Moldavia risponde alle persone che hanno bisogno di noi.

Se anche tu vuoi entrare a far parte di questa grande famiglia allargata iscriviti al nostro gruppo Facebook e incontra le centinaia di persone che come te, ci hanno contattati per risolvere per sempre i loro gravi problemi odontoiatrici.

Io, come sempre, vi aspetto a meno di due ore d’aereo da casa vostra o chissà… magari di questo passo mi vedrete in Tv! 

Ayò!

Dott. Palmas

 

 

 

TUTTI I NOSTRI DATI SONO RIPORTATI NEL PIENO RISPETTO DELLA PRIVACY DI OGNI PAZIENTE. RICORDIAMO AI NOSTRI VISITATORI CHE I PREZZI MOLDAVI NON POSSONO ESSER PARAGONATI CON QUELLI ITALIANI IN ALCUN MODO. IN MOLDAVIA LA TASSAZIONE ALLE IMPRESE E’ DEL 12%, UNA INFERMIERA GUADAGNA 250 EURO, L’IVA SUI TRATTAMENTI DENTALI NON E’ PRESENTE. TUTTA QUESTA SERIE DI AGEVOLAZIONI CI PERMETTONO DI OFFRIRE SERVIZI A PREZZI ALTAMENTE COMPETITIVI DUNQUE NON PARAGONABILI PER TUTTA QUESTA SERIE DI RAGIONI. QUALORA DOVESTE NOTARE QUALCOSA DI TENDENZIOSO, O SCORRETTO VI PREGHIAMO DI COMUNICARCELO A [email protected], PROVVEDEREMO SUBITO AD ESAMINARE LA SEGNALAZIONE ED EVENTUALMENTE CORREGGERE. IL TEAM SOS TURISMO DENTALE