I numeri che rendono grande SOS Turismo Dentale in Moldavia.

Cosa c’è da sapere se ci si vuole rivolgere a Sos Turismo Dentale in Moldavia

Ben ritrovati a tutti dal vostro Dottor Palmas, fondatore di Sos Turismo Dentale in Moldavia, il più grande Policlinico Odontoiatrico europeo specializzato in chirurgia riabilitativa totale complessa e chirurgia maxillo-facciale!

Oggi è festa qui in Moldavia, inizia la Pasqua Ortodossa e mentre tutti si rilassano io mi sono preso un po’ di tempo per dare letteralmente i numeri!

Ritengo sia fondamentale per chi ancora non ci conosce o da poco è venuto in contatto con la nostra realtà, fare una rapida panoramica su chi siamo, cosa facciamo e in che modo.

E soprattutto perchè, ad oggi, il nostro è il più grande Policlinico Odontoiatrico europeo.

La domanda quindi è “cosa” rende grande un policlinico? Contano davvero solo le dimensioni? Assolutamente no.

La grandezza di una struttura sanitaria non deriva soltanto dai metri quadri da cui è composta bensì dalla grandezza delle persone che ci lavorano tutti i giorni e dal grado di soddisfazione dei pazienti (proporzionato al loro numero) che si rivolgono a noi per risolvere i loro problemi.

Ora, siccome bene o male chiunque può svegliarsi la mattina e dichiarare di essere il “più grande” o il “leader di mercato” (incredibile, ultimamente sono tutti leader di mercato se ci fate caso, ehehehe!) lasciate che vi parli un po’ dei numeri che compongono Sos Turismo Dentale.

Cosa succede se quando torno a casa c’è qualche problema?

Saluti a tutti dal Dottor Palmas, fondatore del più grande Policlinico Odontoiatrico europeo Sos Turismo Dentale in Moldavia.

Oggi vorrei parlarvi di uno dei timori più ricorrenti dei miei pazienti:

“Dottore, ma cosa succede se una volta curati i denti in Moldavia, torno in Italia e c’è qualche problema?”

Tutti i mesi nel mio Policlinico specializzato in riabilitazioni totali complesse, chirurgia avanzata ed estrema e chirurgia maxillo-facciale, ospito più di 200 pazienti, molti dei quali mi confessano che una delle circostanze che ha molto influito sul decidere dove curare i propri denti, è proprio la possibilità di ricevere assistenza in caso di problemi, una volta rientrati nel loro Paese.

Nonostante il turismo dentale (e più in generale il turismo medicale) sia oggi una corrente sempre più diffusa, sono ancora molte le persone che hanno riserbano timori nel curarsi lontano da casa. Timore che spesso dipende da un fattore comune a molti: la paura di ritrovarsi soli e abbandonati nel momento del bisogno, dato che la struttura a cui si sono rivolti non è nel loro Paese.

Quando scienza fa rima con coscienza le cose cambiano!

Sos Turismo Dentale in Moldavia: il caso del primo policlinico odontoiatrico divenuto una “famiglia allargata”

7 Aprile 2019, SOS a pranzo con i pazienti a Roma

Cari amici ben ritrovati, sono sempre io, il Dottor Palmas, fondatore del più grande Policlinico europeo specializzato in implantologia riabilitativa totale complessa e maxillofacciale: SOS Turismo Dentale in Moldavia.

Oggi metto un pò da parte l’aspetto “clinico” del mio lavoro per raccontarvi del sogno da cui sono partito per realizzare il mio progetto.

Quando ero ancora all’Università sognavo di cambiare il mondo.

Un po’ come tutti i ragazzi giovani, avevo grandi progetti per il mio futuro ed ero convintissimo che avrei potuto realizzarli.

Pensavo che se un giorno mi fossi sposato e avessi avuto dei figli, mi sarebbe piaciuto farli crescere in un posto a misura delle loro aspettative.

Un mondo sicuro, giusto, anche duro per carità, ma che offrisse quanto meno l’opportunità di diventare qualsiasi cosa avessero voluto.

Non appena ho iniziato a lavorare in un batter d’occhio ho fatto i conti con l’amara realtà.

Non solo il contesto in cui mi trovavo era tutt’altro che equo e meritocratico, ma soprattutto mi sono subito reso conto che sarebbe stato difficile se non impossibile cambiarlo.

Tasse, pressioni commerciali, difficoltà economica diffusa, non mi permettevano di lavorare come avrei voluto e intanto, i miei pazienti avevano problemi e continuavano a soffrire senza vedere la luce in fondo al tunnel.

Facevo del mio meglio, lavoravo più ore del dovuto ma continuavo a fare una fatica immensa e a dover scendere a continui compromessi.

Ma non mi stava bene. Per quanto fossi arrivato più volte vicino al punto di mollare tutto, ero convinto allora come oggi che sulla salute delle persone non si può e non si deve scendere a compromessi.

Come evitare di “pagare una utilitaria quanto un’auto di lusso” nel campo delle riabilitazioni totali della bocca.

Saluti a tutti dal Dottor Palmas, fondatore del più grande Policlinico europeo specializzato in implantologia riabilitativa totale complessa e maxillofacciale: Sos Turismo Dentale in Moldavia.

Qualche tempo fa, parlando con un paziente (che per ovvi motivi di privacy chiameremo Marco) mi sono sentito dire questa frase qui: “Io sono un meccanico e gestisco la mia officina e anche se tu sei dentista e ti occupi di implantologia, sempre di viti e bulloni si tratta”.

Beh, lì per lì l’analogia mi è sembrata un po’ fuori luogo e poco opportuna, ma pensandoci bene mi sono reso conto che in fondo Marco, questo meccanico venuto a curarsi nel mio policlinico, aveva ragione.

In questo articolo voglio parlare proprio di questo. Delle similitudini che ci sono tra il mondo dell’automobile e quello dell’implantologia, e di quello che si può imparare confrontando i due mondi.

Riflettendo sulla frase di Marco mi sono in realtà reso conto che le analogie tra il mondo dell’automobilismo e quello dell’implantologia sono molte.

Ci tengo ovviamente a specificare che non sono analogie che calzano sempre a pennello e al 100%, perché i due mondi non si potranno mai paragonare con precisione assoluta.

“Ma Dr. Palmas se questi due settori non si possono paragonare con precisione allora qual’è il senso di questo articolo, come può essermi utile?”

Te lo spiego immediatamente.

Questi paragoni hanno comunque una funzione molto molto utile: rendono più semplice la comprensione del mondo dell’implantologia ai non addetti ai lavori.

Sono delle metafore che facilitano la comprensione di argomenti molto complessi usando come esempi argomenti più conosciuti.

In parole povere si usa come metro di paragone un mondo decisamente più conosciuto, quello dell’automobilismo.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sai che l’implantologia è una materia molto complessa.

E’ normale per te e per tutti quelli che si approcciano a questo mondo da fuori ritrovarsi spaesati e non avere un’idea chiara delle differenze tra i vari tipi di interventi che fanno parte di questa disciplina.

Questo ovviamente è un grosso problema, perché se non si capisce bene un argomento è molto più facile fare errori e scelte sbagliate in merito.

In che modo quindi le similitudini con il mondo dell’automobile ti possono essere utili?

L’importante lezione che ci insegnano gli antichi e rinomati pittori del rinascimento.

Ben ritrovato dal Dottor Palmas, fondatore del più grande Policlinico europeo specializzato in implantologia riabilitativa totale complessa e maxillofacciale: Sos Turismo Dentale in Moldavia.

Se si fa una ricerca su internet (su Google) per i termini “comprare tempera per dipingere” compaiono all’incirca 1.110.000 risultati. Un milione e centodiecimila risultati.

Puoi quindi immaginare quanti fornitori, tipologie e marche di tempera esistono al mondo.

Sicuramente però tutte queste marche di tempera non c’erano ai tempi dei leggendari pittori rinascimentali come ad esempio Giotto, Michelangelo, Donatello e Leonardo Da Vinci.

Così come non c’erano neanche chissà quanti tipi diversi di pennello, oppure tele di diverse qualità.

Anzi, probabilmente all’epoca ogni pittore produceva in autonomia i suoi colori per dipingere, seguendo un processo o una “ricetta” (se così vogliamo chiamarla) più o meno simile a tutti gli altri pittori.

Infatti anche se al giorno d’oggi ci sono tutti questi tipi differenti di tempere, pennelli e tele una cosa è certa: “Non ci sono più i pittori di una volta”.

Siamo quasi 8 miliardi di persone sulla terra, e abbiamo praticamente tutti accesso alle migliori attrezzature per dipingere con un semplice click ordinandole ad esempio su Amazon.

Tuttavia, anche considerando che le tecniche e gli strumenti per dipingere sono ormai alla portata di tutti, nessuno crea più quadri riconosciuti ed apprezzati come quelli di una volta, come ad esempio “La Gioconda”.

Se ti chiedo di nominarmi un quadro moderno, famoso tanto quanto La Gioconda di Leonardo da Vinci, immagino farai sicuramente più fatica.

La stessa cosa probabilmente accade se ti chiedo di elencarmi una o più marche di tempere o di pennelli per dipingere. (A meno che tu non sia un critico d’arte o un pittore)

“Ma Dr. Palmas, tu mi stai parlando di tempere, quadri e pennelli su un blog dedicato all’odontoiatria, hai cambiato mestiere?”

Ehehe no, sono sempre dentista! Col pennello sarei una frana!

Vengo al dunque. Se ti sto parlando di pittura, tempere, quadri e pennelli è perché c’è una lezione fondamentale che ci insegnano i più famosi e conosciuti pittori della storia, e che si può applicare all’odontoiatria ma anche alle altre aree della vita.

Questo articolo lo scrivo con la speranza che ti sia utile per capire esattamente perché “la mano del pittore è più importante della tempera o del pennello usati per dipingere.”

Dentista: Passaparola si, o passaparola no?

Come capire se i consigli di amici o parenti facciano davvero al caso tuo e scegliere il dentista adeguato alle tue esigenze

 

Saluti a tutti dal Dottor Palmas, fondatore del più grande Policlinico europeo specializzato in implantologia riabilitativa totale complessa e maxillo-facciale: Sos Turismo Dentale in Moldavia.

Oggi trattiamo la diffusa tendenza del “passaparola” in relazione alla scelta della clinica odontoiatrica più indicata.

Ho specificato “clinica odontoiatrica più indicata” perché contrariamente a quello che molti pensano, l’odontoiatria è una branca della medicina che ha le sue ulteriori categorie specifiche.

Se ad esempio soffriste di problemi cardiaci, una volta espressa questa esigenza al vostro medico di base, sicuramente vi suggerirà una visita con un cardiologo. Una volta fatta la visita dal cardiologo, qualora la vostra situazione richiedesse un intervento chirurgico verreste messi in contatto con un cardio-chirurgo e non con un chirurgo generale; cardio-chirurgo che poi, nella maggior parte dei casi, eseguirebbe manualmente l’intervento.

La guida definitiva del Dr. Palmas sulla differenza tra All-on-4; All-on-6; e All-on-8.

Saluti a tutti dal Dottor Palmas, fondatore del più grande Policlinico europeo specializzato in implantologia riabilitativa totale complessa e maxillofacciale: Sos Turismo Dentale in Moldavia.

Vi scrivo mentre sono in volo verso Koelnmesse, Colonia (Germania) dove si terrà una delle più grandi fiere al mondo dedicata all’avanzamento tecnologico nell’odontoiatria moderna: l’International Dentist Show (www.ids.com)

Più di 100 espositori provenienti da tutti i continenti ci mostreranno in anteprima quali sono i macchinari e le tecnologie che potremo utilizzare nel prossimo futuro per aiutare al meglio e in modo sempre più sicuro tutti quei pazienti che soffrono a causa della perdita o della mancanza di denti.

Essendo l’addetto alla ricerca e allo sviluppo del mio policlinico non me la potevo certo perdere visto che Sos Turismo Dentale ad oggi è la terza struttura più avanzata al mondo dal punto di vista tecnologico!

E mentre mi godo queste ore di viaggio, ho pensato di dedicarmi a rispondere ad una delle domande più frequenti che ricevo dai miei pazienti.

La guida del Dr. Palmas che ti spiega qual è la maniera più corretta di curarti a seconda del tuo caso specifico e del tuo codice urgenza.

Ben ritrovato dal Dottor Palmas!

Gruppo, pagina Facebook, i 4 siti web della clinica, Email e Whatsapp.

Sono solo alcuni dei canali di contatto tramite i quali ogni giorno decine di pazienti ci contattano per richieste di cura al mio policlinico SOS Turismo Dentale in Moldavia.

Alcuni sono nuovi pazienti totalmente estranei alla clinica, altri invece sono parenti o amici di nostri pazienti che già si sono curati.

Altre volte addirittura non nascondo che ci arrivano anche richieste di collaborazione o di informazioni da parte di altri dentisti o cliniche estere.

In totale parliamo di circa 30 o 40 richieste al giorno, in media.

Ho già discusso in altri articoli della struttura, che sicuramente è capiente ed ampia e potenzialmente ha la capacità di accogliere la maggioranza di questi pazienti.

Il nocciolo del discorso però non è quanti pazienti possiamo curare al mese, ma quanti pazienti possiamo prenderci cura veramente senza diventare sterili e macchinosi, tenendo sempre presente che davanti abbiamo delle persone.

Una clinica dentale, NON è una catena di montaggio.

Il famoso Henry Ford, fondatore dell’omonima casa automobilistica che sicuramente conosci, è colui che per primo in assoluto ha messo in pratica il concetto di catena di montaggio nelle sue fabbriche di automobili nei primi anni del 900.

Lui aveva scoperto che era possibile dividere un compito complesso, in tante piccole attività automatiche eseguibili in serie da un alto numero di persone, ottenendo un risultato sempre omogeneo e relativamente privo di difetti.

Utilizzava infatti questo metodo per far costruire automobili velocemente e con efficacia ai suoi numerosi impiegati, automobili che poi avrebbe venduto sul mercato.

Il punto è che anche se a livello teorico la struttura ha la capacità necessaria per gestire una mole elevata di pazienti, comunque sia si sta parlando di interventi chirurgici e di persone.

Non è concepibile adottare un modello in stile catena di montaggio, perché ogni persona è diversa ed ogni intervento è a sé stante – c’è quindi bisogno di un approccio personalizzato e differente di volta in volta.

Ecco perché dobbiamo porre dei limiti al numero di pazienti che ogni mese curiamo, per assicurarci di fare le cose lentamente e con i giusti tempi, piuttosto che farle frettolosamente e incappare in errori di progettazione evitabili.  

La domanda quindi è, come si fa a capire esattamente tra tutte queste persone, a capire chi ha la priorità e chi invece magari dovrà attendere per le cure.

Chi invece addirittura non potrà curarsi presso il mio policlinico? Qui di seguito ti spiegherò in dettaglio proprio questo.

E’ vero che gli impianti dentali durano per sempre? Il Dr. Palmas risponde chiaramente: Dipende!

Sauti dal Dottor Palmas, fondatore di Sos Turismo Dentale in Moldavia: il più grande Policlinico Odontoiatrico d’Europa (e terzo nel mondo), specializzato nelle riabilitazioni totali complesse e chirurgia avanzata ed estrema.

Ogni mese nel mio Policlinico ci prendiamo cura di oltre 200 pazienti che necessitano di implantologia riabilitativa totale.

Questo si traduce in un gran numero di impianti per arcata su cui montare delle protesi definitive per restituire la completa funzionalità estetico-masticatoria della bocca.

Molte delle persone che si rivolgono a noi hanno già subito degli interventi odontoiatrici in passato e spesso i risultati non sono stati all’altezza delle loro aspettative.

Ti hanno detto che l’unica soluzione rimasta è la dentiera mobile? Non più, grazie a queste due tecnologie all’avanguardia.

Ciao dal Dr. Palmas,

Quando un paziente scopre di avere un problema dentale, la prima cosa che fa in assoluto è informarsi riguardo le possibili soluzioni disponibili sul mercato.

Se stai leggendo, anche tu sicuramente sei in questa fase qui.

I canali più comuni per ottenere informazioni, generalmente sono la classica ricerca su internet, il consiglio chiesto all’amico/parente o magari la visita dentistica gratuita dal vivo presso uno o più studi.

E’ praticamente impossibile che non si utilizzi almeno uno di questi tre strumenti nel cercare una soluzione per i propri denti.

Proprio per questo però, non c’è un punto di riferimento unico, affidabile e sicuro, che informa i pazienti in maniera chiare riguardo i loro problemi dentali e le varie cure possibili.

Come ho descritto in altri miei articoli, ci si trova davanti all’enorme scoglio della “troppa scelta”, perché l’abbondanza di informazioni disponibili non fa altro che confondere le idee piuttosto che chiarirle.

Quando si parla di casi “più semplici” la maggioranza delle cliniche è in grado di proporre soluzioni come i famosi ALL ON 4 e ALL ON 6.

Se parliamo invece di un intervento con più impianti, quindi il famoso ALL ON 8, molte cliniche già iniziano a storcere il naso, perché ovviamente per utilizzare un numero maggiore di impianti è necessaria un volume osseo della gengiva non indifferente, e la cosa diventa decisamente più complessa.

Ho già parlato delle tecniche ALL ON 4, ALL ON 6, ed ALL ON 8 in altri miei articoli.

Ma cosa accade esattamente quando queste stesse cliniche dentali si trovano però davanti ad un caso nel quale l’osso si è riassorbito a tal punto da non consentire addirittura l’utilizzo della tecnica ALL ON 4 (quella che richiede meno osso in assoluto)?

Molto semplice. Succede che al paziente viene detto che “l’unica opzione rimasta” è la dentiera mobile, se vuole poter masticare almeno un minimo.

Ma quindi Dr. Palmas mi stai dicendo che in realtà esiste una soluzione più valida della dentiera?”

Esattamente.

Se sei rimasto incuriosito perché anche tu ti rispecchi in una situazione come quella descritta dal titolo di questo articolo, allora ho buone notizie.

Continuando a leggere capirai esattamente in che modo è possibile liberarsi una volta per tutte della dentiera mobile – anche se per via della mancanza di osso ti è stato detto che nel  tuo caso specifico non si possono utilizzare impianti e protesi fisse.